martedì 1 febbraio 2011

L’Arci aderisce all’appello “Se non ora, quando?”

Le donne in Italia oggi sono invisibili. Sono invisibili i loro talenti, la cultura che esprimono, il loro modo di essere nodo della cittadinanza attiva. Recentemente un’indagine della Fondazione Roma Terzo Settore conferma che in Italia anche nel volontariato le donne sono più attive che gli uomini. Eppure da troppo tempo in Italia si preferisce mettere in luce figure, modelli e comportamenti che rappresentano oggettivamente una regressione del valore e della dignità delle donne.

Mentre la quotidianità della vita lavorativa, familiare e pubblica registra una presenza sempre più qualificata e paritaria delle donne, la cattiva politica e un certo modo di fare informazione o intrattenimento propongono modelli e storture che sembrano volere fare regredire il ruolo e la dignità delle donne.

Ecco perché ci auguriamo che l’appello “Se non ora, quando?” sia raccolto non solo da tante donne ma anche e soprattutto da tantissimi uomini. La tensione continua per l’affermazione del valore e dignità delle persone in tutte le loro differenze è il presupposto di una democrazia compiuta e deve essere un patrimonio collettivo che tocca a tutti e tutte di difendere. 


Le donne e gli uomini dell’Arci