venerdì 25 febbraio 2011

Rifiuti radioattivi tra i sacchetti della spazzatura

Pianopoli –  Sono arrivati da Gioia Tauro e Castrovillari carichi di spazzatura, quella che ogni giorno buttiamo tutti nei cassonetti. Ma quando i camion sono stati passati al controllo i rilevatori di radioattività hanno cominciato a fare il classico “bip bip” d’allarme. Dopo il primo segnale acustico sospetto i carabinieri del Noe hanno cominciato a darci sotto controllando diversi autotreni arrivati ieri mattina, trovandone altri due con carichi radioattivi.





Tutto questo nella megadiscarica di Pianopoli in cui sono concentrate le attenzioni della magistratura da quando nello scorso ottobre fu destinata ad accogliere 75 mila tonnellate di “monnezza” napoletana. I rifiuti della Campania in discarica ben presto vennero dimezzati, ma prima che i proprietari dell’impianto bloccassero ogni cosa, dalla zona vesuviana furono scaricate soltanto 3 mila tonnellate di spazzatura.
La discarica è totalmente privata. Il proprietario è la Ecoinerti, società controllata dalla Daneco Impianti che fa parte del grande gruppo industriale Unendo.

A ordinare il sequestro è stato il sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Luigi Maffia che ha anche provveduto a far sistemare i camion sotto osservazione in un luogo di sicurezza, lontano dalle persone. Di questo si sono occupati i carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico di Catanzaro comandato dal capitano Gerardo Lardieri che in collaborazione con i colleghi della Compagnia lametina da tre mesi tengono sotto controllo il grande impianto alle porte di Lamezia, lungo la “Due Mari” che arriva a Catanzaro.

Da oggi comincia l’analisi degli elementi contenuti nei camion che emettono radiazioni che «potrebbero essere pericolose» secondo gli inquirenti. Che si sono immediatamente messi in contatto con le società che hanno inviato i rifiuti sospetti a Pianopoli. Bisognerà capire il tipo di radiazioni (alfa, beta, gamma) e soprattutto la provenienza. In ogni caso l’impianto di smaltimento di Ecoinerti è destinato a rifiuti speciali non pericolosi, tra i quali non sono compresi quelli radioattivi.

La discarica due settimane fa era stata passata al setaccio dagli esperti del Cisam, il Centro interforze studi applicazioni militari di Pisa, ed i tecnici avevano escluso l’inquinamento radioattivo. Sembra che nei prossimi giorni gli specialisti del Cisam debbano tornare, sempre su richiesta del procuratore lametino Salvatore Vitello che sulla discarica di località Gallù-Carratello vuole vederci chiaro.

gazzetta del sud Vinicio Leonetti