martedì 7 giugno 2011

MO' BASTA




Ordinanza n. 2 del 7 giugno 2011

ORDINANZA DI CHIUSURA DELL’UFFICIO DEL COMMISSARIO DELEGATO PER IL SUPERAMENTO DELLA CRITICITA’ AMBIENTALE NEL TERRITORIO DELLA REGIONE CALABRIA
(detto commissario ai rifiuti)

In nome del POPOLO CALABRESE INQUINATO
unico sovrano, stanco di vedersi togliere sempre più territorio e soffrire per la salute con un aumento vertiginoso di casi tumorali ed in nome della BELLEZZA CHE NON PUO’ ESSERE DETURPATA IMPUNEMENTE

VISTA L’inutilità e l’incompetenza di tale ufficio a gestire da ben 15 anni la questione rifiuti in Calabria;
VISTO Lo spreco di danaro pubblico avvenuto in 15 anni senza che il problema si sia risolto;
VISTO Il perdurare della situazione rifiuti in Calabria con l’aumento di discariche abusive, la nascita di nuove discariche senza le necessarie prevenzioni per la salute degli abitanti (vedi discarica Rossano, Scalea, Castrolibero, Casignana, Siderno, Pianopoli, San Giovanni in Fiore, Scala Coeli, e tante tante altre……);
VISTA L’incapacità di avviare un piano rifiuti regionale che preveda la raccolta differenziata porta a porta, la costruzione di impianti di ricicleria, la chiusura dell’inceneritore di Gioia Tauro;

SI ORDINA alla Prefettura di Catanzaro, ai sindaci delle aree interessate dalle discariche , alla Provincia, alla Regione
Di provvedere immediatamente alla chiusura degli uffici ed alla loro muratura per non permettere episodi di vandalismo.

SI ORDINA ALTRESI’ A REGIONE, PROVINCIA e AMMINISTRAZIONI COMUNALI, di avviare immediatamente la raccolta differenziata da fare porta a porta e per tutto il territorio calabrese coinvolgendo cooperative e giovani disoccupati e tutta la filiera del riciclo, inoltre si ordina di avviare lo studio per l’adozione della strategia RIFIUTI ZERO.

La Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò” è delegata all’attuazione della presente ordinanza mettendo in atto, nel caso che le forze dell’ordine non vogliano attuarla, forme di protesta perché tale ufficio venga immediatamente chiuso.
Terra di Calabria, 07/06/2011.

IL POPOLO CALABRESE INQUINATO